Abbiamo visto che Access è un Database Relazionale, quindi il passaggio che vedremo oggi riguarda proprio la creazione di un Modello Relazionale per il nostro progetto, in modo da organizzare la nostra Base dati nel migliore dei modi.
Il Modello Relazionale rappresenta la struttura del database attraverso la creazione di tabelle collegate tra loro dalle relazioni:
- Le tabelle sono costituite da diversi campi (colonne), che definiscono gli attributi della tabella, e da un insiemi di righe (tuple) che definiscono l’insieme di valori (Record) per quell’elemento
- Le relazioni sono i collegamenti tra due o più tabelle che ne identificano i legami tra le righe
Uno o più campi di una relazione formano la chiave primaria (Primary Key) della tabella, come per le entità del Modello ER. Abbiamo visto che la chiave primaria ha la proprietà di identificare univocamente un record in una tabella, come ad esempio il Codice fiscale per un individuo, questo ci permette di collegare un record di un’altra tabella in modo inequivocabile. In questa seconda tabella possono esserci particolari campi, che prendono il nome di chiavi esterne (Foreign Key), il cui compito è quello di realizzare legami logici tra le relazioni.
Il collegamento tra una chiave esterna e la chiave primaria di due tabelle, realizza l’associazione tra le due tabelle, in modo che la chiave esterna contiene dei dati che si riferiscono alla chiave primaria, creando così un legame logico tra le tuple delle due tabelle.

Per capire meglio vediamo un esempio grafico, consideriamo il caso si voglia costruire un indirizzario di contatti, e quindi memorizzare l’indirizzo delle aziende contattate. Ogni indirizzo è definito dai seguenti campi: Via, Numero, Città, Cap, Prov.
All’interno di questo insieme di informazioni, inserendo gli indirizzi delle aziende, esistono dei campi che vengono ripetuti frequentemente, come CAP Città e Prov, i quali poi sono anche collegati fra loro. Quindi è lecito pensare di non scriverli per ogni azienda che deve essere inserita, ma creare una tabella a parte in cui inserirli una sola volta, per poi collegare questa alla tabella delle aziende, attraverso una RELAZIONE.
Le Tabelle vengono rappresentate tramite rettangoli divisi in celle, ogni cella rappresenta un campo della relazione. Il collegamento tra le due tabelle è una relazione e collega la chiave primaria (PK) della tabella Localita, con la chiave esterna (FK) nella tabella Azienda. Entrambe le chiavi hanno lo stesso nome IDLoc, non perché è obbligatorio, ma per facilitarne la comprensione.
Per comprendere ancora meglio l’efficacia della metodologia, sviluppiamo l’esempio con dei dati effettivi. Cominciamo analizzando una tabella dove non si è creata nessun modello relazionale:
Come si può vedere si aper la Maserati spa che per la Panini spa vi sono ripetuti i 3 campi relativi alla località. Sviluppando la relazione vista sopra avremo:
In questo modo dopo aver inserito la Localita nella sua tabella, sarà necessario soltanto inserire la chiave primaria PK della tabella Localita, nel campo IDLoc (Chiave esterna ) della tabella Azienda, per avere il riferimento giusto dell’indirizzo, con un risparmio notevole sia in termini di spazio di occupazione del DB sia di tempo impiegato
Il Modello Relazionale spesso va accompagnato, oltre che dalla sua rappresentazione grafica, anche da una descrizione dei suoi dati. Tale descrizione testuale che ha il compito di indicare i domini di tutti gli attributi di ogni tabella con i relativi domini di appartenenza, individuare le chiavi primarie e le chiavi esterne e a volte riporta anche le descrizioni delle relazioni.
Per oggi abbiamo finito. Nella prossimo articolo continueremo a parlare del modello relazionale.Se hai delle domande o precisazioni che vuoi approfondire mandami una mail all’indirizzo info@creaprogrammando.com
A presto
Paolo Bellesia
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